Lascia un segno !!

Con le tue ultime volontà realizzeremo i tuoi desideri ...e i loro…

Fare testamento solidale significa lasciare i propri beni, o solo una parte,  alla nostra Associazione. Non ti chiediamo lasciti ingenti: per sostenere il nostro lavoro anche un piccolo contributo può aiutarci nella nostre attività umanitarie, sociali e sportive.

E’ una iniziativa che vuole sensibilizzare e promuovere la cultura del lascito testamentario: un gesto che può aiutare la vita di tante persone che hanno bisogno d’aiuto: bambini, donne, anziani.

Nel Testamento puoi donarci:

una somma di denaro, azioni,  titoli d’investimento ecc.

un bene immobile:  casa, appartamento, fondo rustico, ecc.

un bene mobile: un autoveicolo, mobili, un gioiello, strumenti, un’opera d’arte, un arredo,  ecc. ;

Perché il tuo lascito sia valido, è necessario indicare chiaramente il nome della nostra associazione (Associazione Polriva ) nel proprio testamento.

Fare testamento significa manifestare chiaramente la propria volontà sul proprio patrimonio dopo il fine vita:  è anche un atto di tutela, trasparenza e correttezza nei confronti dei propri familiari e delle persone maggiormente vicine che ti permette di disporre, in base alla legge, dei tuoi beni in modo chiara e certo.

Come effettuare il testamento

Sono tre i  tipi di testamento che possono essere effettuati nel nostro paese:

 

Testamento olografo

Il testamento olografo è scritto integralmente di proprio pugno e redatto direttamente dalla persona chiamata testatore. Per essere valido nel testamento deve comparire la data,  la firma del testatore e che l’intero contenuto sia scritto a mano. Non deve essere scritto con strumenti meccanici o elettronici, come la macchina da scrivere o il personal computer, e non può essere scritto, sotto dettatura del testatore, da un terzo.

Può essere conservato dallo stesso testatore ma è preferibile per evitare che, dopo la morte, il testamento possa essere alterato, distrutto o perso,  affidarlo a un soggetto di fiducia o ad un notaio. La pubblicazione del testamento olografo spetta al notaio.

 

Testamento pubblico

Il testamento pubblico è redatto dal notaio, che provvede a raccogliere le volontà del testatore e a metterle per iscritto, alla presenza di due testimoni.  Una volta sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio, il testamento viene conservato presso la sede del notaio, finché in attività, e successivamente presso l’Archivio Notarile. Il notaio, quando gli è nota la morte del testatore, comunica agli eredi l’esistenza del testamento. Il vantaggio di questa modalità di testamento è la redazione presso il Notaio che ha competenza specifica in materia successoria e che quindi può suggerire le soluzioni migliori nel rispetto della normativa vigente, evitando errori nelle disposizioni perché in contrasto con la normativa successoria.

 

Il testamento segreto

Nel testamento segreto vi è l’assoluta riservatezza sulle  disposizioni testamentarie; può essere scritto dal testatore di proprio pugno e firmato alla fine del testamento; mentre se  è scritto in tutto o in parte da altri oppure  se è scritto con mezzi digitali o macchine da scrivere, il testatore dovrà firmarlo a metà di ciascun foglio. A questo punto il testatore dovrà consegnarlo ad un notaio, alla presenza di due testimoni, in un plico già sigillato o da sigillare e dichiarando che vi è contenuto il proprio testamento che rimane segreto perché nessuno possa leggerlo.

 

Importante: è sempre  possibile cambiare  Il proprio testamento

Il testamento, in qualsiasi forma redatto, è revocabile in qualsiasi momento:  è sufficiente redigere un nuovo testamento con il quale si dispone la revoca del testamento precedente con la formula di rito “Revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria”.

 

La legittima e quote disponibili

Si intende per successione legittima la parte dell’eredità riservata per legge agli eredi legittimari e di cui il testatore non può disporre liberamente.  La successione legittima individua gli eredi legittimari nei seguenti soggetti: il coniuge, i discendenti legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi. In assenza di testamento, il patrimonio viene devoluto ai parenti a partire da quelli più vicini al defunto (figli e coniuge), via via fino a quelli più lontani sino al sesto grado di parentela. Nel caso in cui non vi siano parenti entro il sesto grado e non vi sia una disposizione testamentaria, l’eredità si devolve a favore dello Stato.

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