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23.06.2017

Testamento Solidale

Lascia un segno !!

Con le tue ultime volontà realizzeremo i tuoi desideri ...e i loro…

Fare testamento solidale significa lasciare i propri beni, o solo una parte,  alla nostra Associazione. Non ti chiediamo lasciti ingenti: per sostenere il nostro lavoro anche un piccolo contributo può aiutarci nella nostre attività umanitarie, sociali e sportive.

E’ una iniziativa che vuole sensibilizzare e promuovere la cultura del lascito testamentario: un gesto che può aiutare la vita di tante persone che hanno bisogno d’aiuto: bambini, donne, anziani.

Nel Testamento puoi donarci:

una somma di denaro, azioni,  titoli d’investimento ecc.

un bene immobile:  casa, appartamento, fondo rustico, ecc.

un bene mobile: un autoveicolo, mobili, un gioiello, strumenti, un’opera d’arte, un arredo,  ecc. ;

Perché il tuo lascito sia valido, è necessario indicare chiaramente il nome della nostra associazione (Associazione Polriva ) nel proprio testamento.

Fare testamento significa manifestare chiaramente la propria volontà sul proprio patrimonio dopo il fine vita:  è anche un atto di tutela, trasparenza e correttezza nei confronti dei propri familiari e delle persone maggiormente vicine che ti permette di disporre, in base alla legge, dei tuoi beni in modo chiara e certo.

Come effettuare il testamento

Sono tre i  tipi di testamento che possono essere effettuati nel nostro paese:

                                  

  1. Testamento olografo

Il testamento olografo è scritto integralmente di proprio pugno e redatto direttamente dalla persona chiamata testatore. Per essere valido nel testamento deve comparire la data,  la firma del testatore e che l’intero contenuto sia scritto a mano. Non deve essere scritto con strumenti meccanici o elettronici, come la macchina da scrivere o il personal computer, e non può essere scritto, sotto dettatura del testatore, da un terzo.

Può essere conservato dallo stesso testatore ma è preferibile per evitare che, dopo la morte, il testamento possa essere alterato, distrutto o perso,  affidarlo a un soggetto di fiducia o ad un notaio. La pubblicazione del testamento olografo spetta al notaio.

 

  1. Testamento pubblico

Il testamento pubblico è redatto dal notaio, che provvede a raccogliere le volontà del testatore e a metterle per iscritto, alla presenza di due testimoni.  Una volta sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio, il testamento viene conservato presso la sede del notaio, finché in attività, e successivamente presso l’Archivio Notarile. Il notaio, quando gli è nota la morte del testatore, comunica agli eredi l’esistenza del testamento. Il vantaggio di questa modalità di testamento è la redazione presso il Notaio che ha competenza specifica in materia successoria e che quindi può suggerire le soluzioni migliori nel rispetto della normativa vigente, evitando errori nelle disposizioni perché in contrasto con la normativa successoria.

 

  1. Il testamento segreto

Nel testamento segreto vi è l’assoluta riservatezza sulle  disposizioni testamentarie; può essere scritto dal testatore di proprio pugno e firmato alla fine del testamento; mentre se  è scritto in tutto o in parte da altri oppure  se è scritto con mezzi digitali o macchine da scrivere, il testatore dovrà firmarlo a metà di ciascun foglio. A questo punto il testatore dovrà consegnarlo ad un notaio, alla presenza di due testimoni, in un plico già sigillato o da sigillare e dichiarando che vi è contenuto il proprio testamento che rimane segreto perché nessuno possa leggerlo.

 

Importante: è sempre  possibile cambiare  Il proprio testamento

Il testamento, in qualsiasi forma redatto, è revocabile in qualsiasi momento:  è sufficiente redigere un nuovo testamento con il quale si dispone la revoca del testamento precedente con la formula di rito “Revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria”.

 

La legittima e quote disponibili

Si intende per successione legittima la parte dell’eredità riservata per legge agli eredi legittimari e di cui il testatore non può disporre liberamente.  La successione legittima individua gli eredi legittimari nei seguenti soggetti: il coniuge, i discendenti legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi. In assenza di testamento, il patrimonio viene devoluto ai parenti a partire da quelli più vicini al defunto (figli e coniuge), via via fino a quelli più lontani sino al sesto grado di parentela. Nel caso in cui non vi siano parenti entro il sesto grado e non vi sia una disposizione testamentaria, l’eredità si devolve a favore dello Stato.