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27.04.2017

Programmi di Accoglienza Umanitaria

Trent’anni fa, il 26 aprile 1986, avveniva il gravissimo incidente nucleare alla centrale atomica di Chernobyl che è stato il più grave incidente verificatosi in una centrale nucleare e   uno dei due incidenti classificati come catastrofici dell'AIEA ( Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) , insieme all'incidente avvenuto nella centrale di Fukushima nel marzo 2011.

       

Dopo l’incidente di Chernobyl sono state intraprese forme di solidarietà internazionale a favore dei bambini provenienti da Chernobyl. Tali iniziative risultano ancor oggi essere molto importanti per le intrinseche finalità di tali iniziative, volte a migliorare le condizioni di salute dei minori; Ogni anno decine di migliaia di famiglie italiane ospitano i bimbi provenienti dalle zone di Chernobyl; La maggior parte di loro torna negli anni successivi presso la stessa famiglia dove sono stati ospitati negli anni precedenti e con la quale si è instaurato un bellissimo rapporto di amicizia e solidarietà sia con loro che con i loro familiari.

il professor Bandazhevsky in diversi lavori di ricerca, dimostra l'effetto deleterio nel tempo, a livello miocardico, dell’esposizione continua a piccole quantità di radioisotopi, soprattutto Cesio 137, chiamata "cardiopatia da ingestione di cesio". Il veicolo di questo lento assorbimento è il cibo e Bandazhevsky segnala la pericolosità del cibo bielorusso d'altronde   la gente di queste zone, per vivere, è costretta a nutrirsi di cibi da loro prodotti e coltivati in terreni con una contaminazione radioattiva anche 8000 volte superiore alla soglia di rischio. bambini in fase di sviluppo continuano giorno per giorno ad incamerare nel proprio organismo sostanze radioattive che possono portare il loro organismo a sviluppare terribili malattie come tumori, leucemie, ecc.

L'unico rimedio sino ad ora conosciuto è quello di allontanare periodicamente questi bambini dalle loro zone di residenza consentendo loro di smaltire, seppur parzialmente, una certa quantità di radio contaminazione incamerata nell'organismo. Offrire ai bimbi, la possibilità di respirare aria pulita, mangiare cibi sani, anche solo per brevi periodi, li aiuta a recuperare le difese immunitarie venute meno a causa della loro condizione di vita e riduce i rischi di ammalarsi. Dati scientifici e oggettivi confermano il reale beneficio di queste accoglienze a scopo terapeutico.

Per ospitare non serve: avere una casa grande, avere grandi disponibilità finanziarie, avere necessariamente dei figli piccoli, conoscere la lingua russa. E’ necessario: Garantirgli vitto , alloggio e tanto affetto, avere un po di tempo da dedicargli, renderlo partecipe della quotidianità familiare; Solitamente si può chiedere di ospitare un maschietto o una bimba, l'età consentita và dagli 8 anni in poi. Non bisogna pensare che i bimbi siano portatori di malattie che possano nuocerci: il problema purtroppo è solo loro.